Sez. 2, Sentenza n. 1789 del 29/01/2007 (Rv. 595720 - 01)
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI) | Diritto alla tumulazione - Carattere familiare - Conseguenze - Divisione o trasmissibilità - Esclusione - Configurabilità del carattere familiare - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti.
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI)
Lo "ius sepulchri", cioè il diritto alla tumulazione (autonomo e distinto rispetto al diritto reale sul manufatto funerario o sui materiali che lo compongono), deve presumersi di carattere non ereditario, ma familiare, in difetto di specifica diversa volontà del fondatore, e quindi considerarsi sottratto a possibilità di divisione o trasmissione a terzi non legati "iure sanguinis" al fondatore medesimo, mentre resta in proposito irrilevante la eventuale cedibilità prevista nel regolamento o nell'atto di concessione comunale. A tal fine l'individuazione della natura di una cappella funeraria come sepolcro familiare o gentilizio oppure come sepolcro ereditario costituisce apprezzamento di mero fatto non suscettibile di sindacato in sede di legittimità, qualora sorretto da motivazione sufficiente e immune da vizi logico - giuridici.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822, Cod. Civ. art. 823, Cod. Civ. art. 824, Legge 25/07/1982 num. 448
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)