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Sez. 6, Sentenza n. 5909 del 06/12/2011 Ud. (dep. 15/02/2012) Rv. 252406 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Aiuto prestato al massimo esponente di vertice di un'associazione mafiosa - Delitto di partecipazione - Configurabilità - Presupposti.
Stato
decisa il 2011-12-06
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/252406-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

Integra il delitto di partecipazione ad associazione mafiosa (e non quello di favoreggiamento personale aggravato ex art. 7 D.L. n. 172 del 1991, conv. in l. 203 del 1991) l'aiuto prestato a favore del massimo esponente di vertice di un'organizzazione di tal tipo (nella specie, Cosa Nostra) durante la sua latitanza, consistito in interventi volti sia a garantirgli le cure necessarie al suo stato di salute sia a consentirgli il mantenimento della sua capacità gestionale, fungendo da canale per i collegamenti epistolari con altri associati.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 378 com. 2, Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Decreto Legge 13/05/1991 num. 152 art. 7, Legge 12/07/1991 num. 203 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)