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Sez. 6 - , Sentenza n. 6607 del 21/10/2020 Cc. (dep. 19/02/2021) Rv. 281046 - 02

MISURE DI SICUREZZA - PATRIMONIALI | Confisca - Corruzione - Ampliamento dell'attività economica del corrotto - Vantaggi conseguenti dai contratti leciti stipulati con terzi - Individuazione del profitto.
Stato
decisa il 2020-10-21
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/281046-02

MISURE DI SICUREZZA - PATRIMONIALI

In tema di confisca, la sussistenza di un patto corruttivo in virtù del quale il privato consegua la possibilità di incrementare lo svolgimento di un'attività imprenditoriale di per sé lecita, comporta che il profitto del reato deve essere commisurato non già ai ricavi lordi, bensì all'accresciuto volume di affari direttamente conseguente al patto corruttivo e senza tener conto dei corrispettivi legittimamente dovuti. (Fattispecie in cui, con riferimento alla corruzione commessa dal presidente di un ente locale ed il gestore di una discarica, per effetto del quale quest'ultima veniva ampliata, la Corte ha precisato che il profitto va limitato alle maggiori somme introitate rispetto a quelle che sarebbero state incassate se la quantità di rifiuti conferibili non fosse stata ampliata per effetto del fatto corruttivo).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Cod. Pen. art. 240 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 322 ter, Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)