Sez. 1, Sentenza n. 1428 del 17/12/2008 Ud. (dep. 16/01/2009) Rv. 242472 - 01
REATI MILITARI - REATI CONTRO LA DISCIPLINA MILITARE - ABUSO DI AUTORITÀ | Offese rivolte da superiore gerarchico a militare subordinato - Fatto commesso nei confronti di militare libero dal servizio - Reato di ingiuria ex art. 226 c.p.m.p. - Esclusione - Reato di cui all'art. 196 c.p.m.p. - Sussistenza - Ragioni.
REATI MILITARI - REATI CONTRO LA DISCIPLINA MILITARE - ABUSO DI AUTORITÀ
In tema di reati militari, è configurabile il reato di abuso di autorità mediante ingiurie nei confronti di inferiori di grado e non quello di ingiuria militare, nel caso in cui il fatto, pur commesso nei confronti di militare libero dal servizio, sia ricollegabile al servizio, rappresentando una strumentalizzazione del rapporto di subordinazione gerarchica tra vittima e offensore. (Fattispecie nella quale un ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, incontrato nel cortile della caserma un sottufficiale, in quel momento libero dal servizio, lo aveva offeso chiamandolo "caprone" e "sciagurato", accompagnando tali espressioni con l'invito ad andargli a comprare un pacchetto di sigarette per rendersi utile).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. Mil. Pace art. 196 CORTE COST., Cod. Pen. Mil. Pace art. 226 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)