Sez. 3, Ordinanza n. 17589 del 03/06/2026 (Rv. 679306-01)
ESECUZIONE FORZATA - MOBILIARE - PRESSO TERZI - DICHIARAZIONE DEL TERZO - IN GENERE | Terzo pignorato rimasto inerte rispetto all'ordinanza di assegnazione - Effetti - Pagamento - Conseguenze - Esperibilità dell'azione di ingiustificato arricchimento - Esclusione - Azione di surrogazione ex lege - Sussistenza - Fondamento. OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE - In genere.
ESECUZIONE FORZATA - MOBILIARE - PRESSO TERZI - DICHIARAZIONE DEL TERZO - IN GENERE
Il terzo pignorato, rimasto inerte rispetto all'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c., erroneamente emessa pur a fronte di una sua dichiarazione negativa, che, in adempimento dell'ordinanza stessa, ha pagato al creditore procedente, non ha titolo per agire né ex art. 2041 c.c. nei confronti del debitore esecutato (trattandosi di ipotesi di arricchimento indiretto e difettando il requisito della ingiustizia della causa), né con l'azione di ripetizione d'indebito oggettivo, ex art. 2033 c.c., tanto nei confronti del creditore procedente (giacché l'acquiescenza prestata all'ordinanza di assegnazione rende irretrattabile la sua posizione di nuovo debitore di quest'ultimo), quanto del debitore esecutato (il quale non è l'accipiens del pagamento); resta, tuttavia, esperibile l'azione di surrogazione ex lege, posto che l'adempimento non spontaneo di un debito altrui comporta il subentro del solvens nei diritti del creditore, ex art. 1203, n. 3, c.c.
Cod. Civ. art. 2041, Cod. Proc. Civ. art. 553 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 617 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1203 lett. 3, Cod. Civ. art. 2033 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)