Sez. 6, Sentenza n. 25705 del 21/03/2003 Ud. (dep. 12/06/2003) Rv. 225934 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - INCANTI - TURBATA LIBERTÀ DEGLI INCANTI | Mezzi fraudolenti - Anomalie nello svolgimento della gara - Sussistenza del reato - Condizioni.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - INCANTI - TURBATA LIBERTÀ DEGLI INCANTI
In tema di turbata libertà degli incanti, di cui all'art. 353 cod.pen., la turbativa può anche verificarsi nella procedura che precede la gara, attraverso determinate irregolarità rispetto all'ordinario "iter" procedimentale previsto dalla legge. Ed infatti, determinate anomalie procedurali possono costituire "altri mezzi fraudolenti" mediante i quali il reato in questione può essere commesso, in alternativa alle altre condotte tipiche descritte dalla norma (violenza, minaccia, doni, promesse, collusioni), a condizione, però, che sia possibile dimostrarne la specifica finalizzazione al turbamento della gara (Nel caso di specie, la S.C., non ritenendo sufficientemente provata una siffatta finalizzazione in alcune anomalie riscontrate in una procedura di licitazione privata, quali l'indicazione nel bando di gara di criteri diversi rispetto a quelli concretamente utilizzati nonché l'aggiunta di un parametro di aggiudicazione non previsto dalla legge, ha disposto l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio al giudice di merito per nuovo esame).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 353
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)