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Sez. 1, Sentenza n. 9834 del 28/06/1995 Ud. (dep. 25/09/1995) Rv. 202681 - 01

Armi - Porto abusivo | Cortile munito di recinzione annesso all'abitazione dell'agente e di esclusiva proprietà di quest'ultimo - Configurabilità del reato di cui all'art. 12 legge 14 ottobre 1974 n. 497 - Esclusione - Configurabilità del reato previsto dall'art. 699 cod. pen. - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 1995-06-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/202681-01

Armi - Porto abusivo

Non ricorrono gli estremi del reato di porto abusivo di arma da sparo in luogo pubblico o aperto al pubblico di cui all'art. 12 legge 14 ottobre 1974 n. 497 allorquando il fatto si verifica all'interno di un cortile munito di recinzione annesso all'abitazione dell'agente e di esclusiva proprietà di quest'ultimo. Poiché il cortile costituisce, a norma dell'art. 817 cod. civ., una tipica pertinenza del fabbricato al cui servizio è destinato, una siffatta condotta non realizza neppure l'ipotesi criminosa prevista dall'art. 699 cod. pen., riferibile, dopo l'entrata in vigore della speciale normativa sulle armi, ai soli casi di porto in luoghi privati diversi dalla dimora dell'agente e dalle sue appartenenze.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 699 CORTE COST., Legge 14/10/1974 num. 497 art. 12 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)