Sez. 6, Sentenza n. 1325 del 27/06/1967 Ud. (dep. 19/08/1967) Rv. 105225 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - IDENTITA DEL DISEGNO CRIMINOSO - NOZIONE - REITERAZIONE DI REATI UGUALI - MANCANZA DI PROGETTAZIONE PREVENTIVA COMPLESSIVA - ESCLUSIONE DELLA CONTINUAZIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - IDENTITA DEL DISEGNO CRIMINOSO - NOZIONE - REITERAZIONE DI REATI UGUALI - MANCANZA DI PROGETTAZIONE PREVENTIVA COMPLESSIVA - ESCLUSIONE DELLA CONTINUAZIONE.*
La identita del disegno criminoso postula la unicita di ideazione di un complesso di azioni od omissioni, definite nella loro essenza, nel fine e nell'oggetto e sanzionate penalmente dalla stessa norma. Pertanto, quando le varie azioni delittuose non risultino preventivamente progettate dall'agente nel loro complesso, ma siano di volta in volta determinate da occasionali circostanze e frutto di immediata autonoma risoluzione, anche se commesse in breve lasso di tempo e caratterizzate da identiche modalita, esse non possono ritenersi Unite dal vincolo della continuazione. (sulla nozione della identita del disegno criminoso, V 103303 ed ivi (citate del 1966; 103746, 104061, 104482, 104496, 104592, anno 1967).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)