Sez. 1, Sentenza n. 388 del 12/01/2001 (Rv. 543097 - 01)
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - PASSIVITÀ FALLIMENTARI (ACCERTAMENTO DEL PASSIVO) - IN GENERE | Sussistenza e prededucibilità di un credito - Decreto di disconoscimento del G.D. ex art. 111 legge fall. - Rimedi - Reclamo avverso il decreto e successivo ricorso per cassazione - Inammissibilità - Azione ordinaria di condanna - Inammissibilità - Richiesta di insinuazione nello stato passivo - Necessità.
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - PASSIVITÀ FALLIMENTARI (ACCERTAMENTO DEL PASSIVO) - IN GENERE
Qualora la sussistenza e la prededucibilità di un credito nei confronti della massa vengano disconosciute dal giudice delegato, con decreto ex art. 111 legge fall., si deve escludere, da un canto, che il preteso creditore, per ottenere il riconoscimento dei propri diritti, possa proporre reclamo contro detto decreto (e poi, eventualmente, ricorso per cassazione contro la statuizione sul reclamo), atteso che il provvedimento del giudice delegato ha funzione meramente ricognitiva del credito prededucibile, e non anche decisoria, di accertamento negativo della corrispondente pretesa; dall'altro, che egli possa esperire azione ordinaria di condanna al pagamento, essendo quest'ultima del tutto incompatibile con la natura e le regole della procedura: ne consegue che l'unico rimedio ammissibile risulta quello della richiesta di insinuazione del credito nello stato passivo secondo le regole ordinarie.
Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 25, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 25, Legge Falliment. art. 26 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 26 CORTE COST., Legge Falliment. art. 110, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 110, Legge Falliment. art. 111 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 111 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)