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Sez. 3, Sentenza n. 5460 del 04/12/2013 Ud. (dep. 04/02/2014) Rv. 258847 - 01

REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - IN GENERE | Responsabilità per omissione - Sussistenza del nesso di causalità - Elevato grado di credibilità razionale - Necessità - Criteri di accertamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-12-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/258847-01

REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - IN GENERE

Nel reato colposo omissivo improprio il rapporto di causalità tra omissione ed evento deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta credibilità razionale, nel senso che l'ipotesi scientifica o la massima di esperienza generalizzata devono avere un elevato grado di conferma e le ipotesi alternative devono essere ragionevolmente escluse. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la riforma di precedente condanna disposta dal GUP, rilevando come, nella motivazione addotta dalla Corte d'Appello per escludere il nesso di causalità tra il decesso della persona offesa e la scelta del sanitario di non protrarne il ricovero, l'affermazione secondo la quale le dimissioni del paziente erano giustificate dalla stabilità del quadro clinico non era stata congruamente parametrata con riferimento ad un soggetto portatore delle medesime criticità, nè era stata formulata una specifica confutazione dei principali argomenti posti a fondamento della decisione di opposto contenuto pronunciata in primo grado).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 41

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)