diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 12821 del 11/03/2013 Ud. (dep. 19/03/2013) Rv. 254907 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - INCANTI - TURBATA LIBERTÀ DEGLI INCANTI | Procedura di aggiudicazione incompatibile con il diritto comunitario - Irrilevanza - Reato - Configurabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-03-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/254907-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - INCANTI - TURBATA LIBERTÀ DEGLI INCANTI

Il reato di turbata libertà degli incanti è configurabile anche quando la procedura di aggiudicazione è basata su un criterio di scelta del contraente incompatibile con il diritto comunitario, poiché tale circostanza incide sulla sola regolarità amministrativa della gara, da far valere eventualmente davanti al giudice amministrativo. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso la rilevanza della questione di interpretazione pregiudiziale dell'art. 30 n. 1 della direttiva 93/37/CE, dedotta dal ricorrente in ragione dell'asserita incompatibilità con questa disposizione dell'art. 21 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, laddove prevede il metodo di aggiudicazione, adottato dalla stazione appaltante, che comporta l'esclusione automatica delle offerte ritenute eccessivamente basse).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 353, Direttive del Consiglio CEE 14/06/1993 num. 37, Legge 11/02/1994 num. 109 art. 21 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)