Sez. 3, Sentenza n. 6264 del 29/11/1984 (Rv. 437893 - 01)
PROVA CIVILE - CERTIFICAZIONI AMMINISTRATIVE - CERTIFICAZIONI DELLE CAMERE DI COMMERCIO RIGUARDANTI LE ISCRIZIONI DELLE DITTE ESERCITANTI ATTIVITÀ COMMERCIALE - VALORE PROBATORIO - LIMITI - PRESUNZIONI SEMPLICI - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE.*
PROVA CIVILE - CERTIFICAZIONI AMMINISTRATIVE - CERTIFICAZIONI DELLE CAMERE DI COMMERCIO RIGUARDANTI LE ISCRIZIONI DELLE DITTE ESERCITANTI ATTIVITÀ COMMERCIALE - VALORE PROBATORIO - LIMITI - PRESUNZIONI SEMPLICI - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE.*
Le certificazioni rilasciate dalle camere di commercio, riguardanti le iscrizioni delle ditte che esercitano attività commerciale, hanno valore probatorio soltanto con riguardo all'esistenza delle stesse, mentre - per quanto concerne l'attività - il valore probatorio della certificazione resta limitato all'avvenuta dichiarazione della parte e non pure all'effettiva corrispondenza alla realtà di quanto da quella attestato, con la conseguenza che esse vanno riguardate come semplici presunzioni idonee a concorrere alla formazione della prova se non contraddette ovvero se confermate da altre risultanze di causa, e con l'ulteriore conseguenza che - non trattandosi di presunzioni legali - la parte che le produce non è dispensata dall'Onere di provare i fatti dedotti. (V 27/82, mass n 417716; (V 502/77, mass n 384052; (V 31/74, mass n 367524).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2727, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)