Sez. 2, Sentenza n. 25613 del 22/04/2009 Ud. (dep. 18/06/2009) Rv. 244160 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Perseguimento di una pretesa giuridicamente non azionabile - Configurabilità dell'estorsione - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI
Il delitto di estorsione si caratterizza rispetto a quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone per il fatto che la violenza o minaccia solo nel secondo caso sono esercitate per far valere un diritto già esistente e azionabile dinanzi a un giudice. Qualora, invece, l'azione costrittiva sia finalizzata a far sorgere una posizione giuridica che altrimenti non potrebbe essere vantata né conseguita attraverso il ricorso al giudice, e a questa consegua un ingiusto vantaggio patrimoniale, è configurabile il reato di estorsione. (Fattispecie nella quale è stato ravvisato il delitto di estorsione nell'erogazione di un mutuo, avvenuta alla condizione illecita di prestazioni sessuali da parte della mutuataria in favore del mutuante, e nella successiva pretesa del mutuante di restituzione della somma versata, sotto la minaccia di divulgare una videocassetta in cui sarebbero stati registrati gli incontri sessuali).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)