Sez. 3, Sentenza n. 47968 del 14/09/2016 Ud. (dep. 14/11/2016) Rv. 268496 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - CIRCOSTANZE ATTENUANTI - PARTECIPAZIONE DI MINIMA IMPORTANZA AL REATO | Reati omissivi - Applicabilità dell'attenuante - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - CIRCOSTANZE ATTENUANTI - PARTECIPAZIONE DI MINIMA IMPORTANZA AL REATO
La circostanza attenuante della partecipazione di minima importanza al reato, di cui all'art. 114, comma primo, cod. pen., presupponendo un apporto differenziato nella preparazione o nell'esecuzione materiale del reato stesso, non è applicabile ai reati omissivi in quanto il "non facere" è concetto ontologicamente antitetico alla sussistenza dei requisiti richiesti per il suo riconoscimento. (Fattispecie in tema di omesso impedimento dei reati di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia commessi dal convivente dell'imputata in danno della di lei figlia).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40 com. 2, Cod. Pen. art. 114 CORTE COST., Cod. Pen. art. 572 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 609
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)