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Sez. 1, Sentenza n. 758 del 28/10/1993 Ud. (dep. 26/01/1994) Rv. 196224 - 01

Reato - Circostanze - Concorso di circostanze - Di aggravanti e attenuanti: giudizio di comparazione | Potere discrezionale del giudice - Motivazione - Estremi.
Stato
decisa il 1993-10-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/196224-01

Reato - Circostanze - Concorso di circostanze - Di aggravanti e attenuanti: giudizio di comparazione

In tema di concorso di circostanze, il giudizio di comparazione risulta sufficientemente motivato quando il giudice, nell'esercizio del potere discrezionale previsto dall'art. 69 cod. pen. scelga la soluzione dell'equivalenza, anziché della prevalenza delle attenuanti, ritenendola quella più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 69 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 546, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 546

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)