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Sez. L, Sentenza n. 3028 del 03/05/1983 (Rv. 427949 - 01)

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - IN GENERE - FORMAZIONE DEGLI ORARI E DEI TURNI DI SERVIZIO - DISCIPLINA EX ART. 25, PRIMO COMMA, DEL R.D.L. N. 2328 DEL 1923 - INTERPRETAZIONE.*
Stato
decisa il 1983-05-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/427949-01

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - IN GENERE - FORMAZIONE DEGLI ORARI E DEI TURNI DI SERVIZIO - DISCIPLINA EX ART. 25, PRIMO COMMA, DEL R.D.L. N. 2328 DEL 1923 - INTERPRETAZIONE.*

In tema di formazione degli orari e dei turni di servizio del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto in concessione, la disposizione dell'art. 25 del R.d.l. 19 ottobre 1923 n. 2328 - la quale, per il personale (non viaggiante) delle stazioni e degli scali, stabilisce che "in ogni periodo di ventiquattr'ore è assegnato al personale un riposo continuato di sette od otto ore secondo che l'abitazione del personale stesso trovasi nell'ambito della stazione o fuori" - è in rapporto di interazione, oltre che di contiguità, con l'art. 24 dello stesso R.d.l. (il quale stabilisce in sedici ore la durata massima del periodo lavorativo con riferimento ad "ogni periodo di ventiquattr'ore, comunque preso nel corso di un turno di servizio"). Dette norme, pertanto, sebbene l'art. 25 non ripeta l'inciso "comunque preso nel corso di un turno di servizio", contenuto nel precedente art. 24, vanno interpretate - anche in conformità alla loro ratio (garanzia del recupero delle energie fisiopsichiche dei lavoratori) - nel senso che in ogni sequenza di ventiquattr'ore al lavoratore non debbano essere richieste più di sedici ore di attività lavorativa e che a ciascun periodo di lavoro, a qualunque ora iniziato, debba seguire un riposo continuato di sette od otto ore. (Conf 1482/83, mass n 426309).*

Riferimenti normativi: Preleggi art. 12, Regio Decr. Legge 19/10/1923 num. 2328 art. 24, Regio Decr. Legge 19/10/1923 num. 2328 art. 25

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)