Sez. 5, Sentenza n. 32023 del 19/02/2014 Ud. (dep. 21/07/2014) Rv. 261898 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Violazione di norme di relazione che presuppongono poteri coercitivi del pubblico ufficiale - Reato - Sussistenza - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO
Integra il reato di abuso di ufficio la condotta del pubblico ufficiale che, dichiarando pretestuosamente di esercitare i poteri propri del suo ufficio, si avvale di essi per sopraffare chi ostacola i suoi scopi personali, non essendo necessario che il comportamento abusivo sia posto in essere nel corso di un regolare svolgimento delle funzioni o del servizio, né che il danno arrecato sia di natura esclusivamente patrimoniale. (Fattispecie in cui l'imputato, comandante della Polizia Municipale, facendo riferimento alla propria qualità e ai propri poteri, aveva, in borghese e senza fare uso dalla autovettura di servizio, posizionato la propria macchina in modo da non consentire ad altri di accedere alla loro abitazione).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)