Sez. 2, Sentenza n. 659 del 09/03/1973 (Rv. 362773 - 01)
ACQUE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - DEI TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE PUBBLICHE E DI ALTRE GIURISDIZIONI - DETERMINAZIONE - CRITERI- DANNO DERIVANTE DALL'INNALZAMENTO DEL LIVELLO DI UN TORRENTE DOVUTO A DEPOSITO DA PARTE DI UN PRIVATO DI MATERIALE DI SCAVO RIVERSATOSI POI NELL'ALVEO - CONTROVERSIA RELATIVA AL RISARCIMENTO - COMPETENZA DELL'AGO.*
ACQUE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - DEI TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE PUBBLICHE E DI ALTRE GIURISDIZIONI - DETERMINAZIONE - CRITERI- DANNO DERIVANTE DALL'INNALZAMENTO DEL LIVELLO DI UN TORRENTE DOVUTO A DEPOSITO DA PARTE DI UN PRIVATO DI MATERIALE DI SCAVO RIVERSATOSI POI NELL'ALVEO - CONTROVERSIA RELATIVA AL RISARCIMENTO - COMPETENZA DELL'AGO.*
La Competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche sussiste quando sia direttamente dedotta in lite - anche se come questione pregiudiziale o in via di eccezione - la demanialita di un'acqua ovvero l'utilizzazione di un'acqua pubblica ovvero quando vengano in discussione la consistenza o la Determinazione dei limiti dell'alveo e delle sponde di un corso d'acqua nonche la qualificazione come alveo di una determinata zona di terreno. Tale Competenza viene meno, invece, allorche si sia in presenza di una controversia fra privati nella quale, in relazione all'oggetto della domanda, non si discuta affatto ne della natura pubblica dell'acqua, ne dei limiti e della consistenza delle sponde o dell'alveo, ne di opere che siano state poste in essere dalla pa nell'interesse pubblico per la difesa e l'utilizzazione del corso d'acqua. In applicazione di tali principi, rientra nella Competenza del giudice ordinario la controversia relativa al risarcimento del danno derivante da un fatto illecito consistente nel deposito, da parte del privato convenuto, di materiale di scavo che, riversandosi nell'alveo di un torrente, avrebbe comportato l'anormale innalzamento delle acque ed il loro riversamento sul fondo dell'attore.*
Riferimenti normativi: Legge 11/12/1933 num. 1775 art. 140
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)