diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 8635 del 19/04/1996 Ud. (dep. 24/09/1996) Rv. 205967 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - RIVELAZIONE DI SEGRETO PROFESSIONALE | Elementi distintivi rispetto al reato di rivelazione di segreti di ufficio di cui all'art. 326 cod. pen. - Indicazione.
Stato
decisa il 1996-04-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/205967-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - RIVELAZIONE DI SEGRETO PROFESSIONALE

L'elemento distintivo significante tra il reato previsto dall'art. 622 cod. pen., rivelazione di segreto professionale, ed il reato di rivelazione di segreti d'ufficio di cui all'art. 326 cod. pen. - la cui differenza pure è possibile cogliere in base alla diversità della "ratio" incriminatrice (tutela della libertà del singolo per l'art. 622 cod. pen. e tutela della pubblica amministrazione per l'art. 326 cod. pen.), della qualificazione giuridica (reato, rispettivamente, di danno ovvero di pericolo) e delle condizioni di perseguibilità (a querela ovvero d'ufficio) - è essenzialmente quello del tipo di segreto, di cui è interdetta la divulgazione: il quale, nella ipotesi dell'art. 326 cod. pen., deve riguardare notizie "di ufficio", quelle, cioè, concernenti un atto o un fatto della pubblica amministrazione in senso lato nei diversi aspetti delle funzioni legislativa, giudiziaria o amministrativa "stricto iure"; mentre, nella ipotesi dell'art. 622 cod. pen., deve essere riferito a notizie apprese "per ragioni di ufficio" e riflettenti situazioni soggettive di privati e delle quali colui, che di esse è depositario in virtù del suo "status" professionale in senso lato (ufficio, professione o arte), deve assicurare la riservatezza.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 326, Cod. Pen. art. 622

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)