diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 672 del 22/11/1995 Ud. (dep. 22/01/1996) Rv. 203792 - 01

Armi - Armi da fuoco o da sparo | Detenzione e porto di arma clandestina - Concorso di reati - Configurabilità - Sussistenza - Ragioni.
Stato
decisa il 1995-11-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/203792-01

Armi - Armi da fuoco o da sparo

I reati di detenzione e porto di armi comuni da sparo previsti dagli artt. 10, 12 e 14 Legge 14 ottobre 1974 n. 497, e quello di detenzione di arma clandestina, sono figure di reato totalmente autonome, anche se si riferiscono alle medesime armi, attesa la diversità del bene giuridico protetto. Mentre, infatti, le norme relative alla denunzia delle armi e alla licenza di porto d'armi sono previste per mettere l'autorità di polizia in condizioni di avere pronta e specifica conoscenza delle persone che le detengono, quelle relative alle armi prive di matricola mirano a garantire la facile controllabilità delle armi e della loro provenienza. Di conseguenza, chi detiene un'arma comune da sparo clandestina sarà chiamato a rispondere di entrambe le imputazioni, trattandosi di un classico caso di concorso formale di reati.

Riferimenti normativi: Legge 14/10/1974 num. 497 art. 10 CORTE COST., Legge 14/10/1974 num. 497 art. 12 CORTE COST., Legge 14/10/1974 num. 497 art. 14 CORTE COST., Legge 18/04/1975 num. 110 art. 23 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)