diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 3051 del 27/10/1987 Ud. (dep. 05/03/1988) Rv. 177830 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA - AUMENTO PER I REATI RITENUTI IN CONTINUAZIONE - INDICAZIONE DELLE SINGOLE FRAZIONI DI PENA - NULLITÀ - INSUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1987-10-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/177830-01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA - AUMENTO PER I REATI RITENUTI IN CONTINUAZIONE - INDICAZIONE DELLE SINGOLE FRAZIONI DI PENA - NULLITÀ - INSUSSISTENZA.*

In tema di Determinazione della pena per il reato continuato, non sussiste alcuna nullità nell'ipotesi in cui il giudice di merito pervenga a determinare l'aumento di pena per la continuazione non in modo unitario, ma attraverso l'indicazione delle singole frazioni di pena per i vari reati satelliti. Infatti, l'art. 81 cod. pen. non prevede l'unicità dell'aumento della pena base, bensì soltanto il limite dello stesso nella misura del triplo; a seguito della modifica dell'art. 81 cod. pen., disposta dall'art. 8 d.l. 11 aprile 1974, n. 99, convertito in legge 7 giugno 1974, n. 220, è venuto meno il carattere di unitarietà del reato continuato, e quindi anche dell'unitarietà della pena, e il giudice ha l'Obbligo di distinguere le pene dei reati concorrenti anche ai fini della applicabilità di cause estintive dei reati o delle pene. (Conf mass n 162864; (Conf mass n 146024; (Conf mass n 151445).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 475 com. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)