Sez. 3, Sentenza n. 981 del 30/03/1973 Ud. (dep. 06/02/1974) Rv. 126084 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - INTERESSE AD IMPUGNARE IN GENERE - NOZIONE - PRETESA MERAMENTE TEORICA ALLA ESATTEZZA GIURIDICA DELLA PRONUNCIA GIUDIZIALE - DIFETTO D'INTERESSE - FATTISPECIE IN TEMA DI DETERMINAZIONE DELLA PENA DI REATO CONTINUATO AI FINI DELLA PENA ACCESSORIA DELLA INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI. *
IMPUGNAZIONI PENALI - INTERESSE AD IMPUGNARE IN GENERE - NOZIONE - PRETESA MERAMENTE TEORICA ALLA ESATTEZZA GIURIDICA DELLA PRONUNCIA GIUDIZIALE - DIFETTO D'INTERESSE - FATTISPECIE IN TEMA DI DETERMINAZIONE DELLA PENA DI REATO CONTINUATO AI FINI DELLA PENA ACCESSORIA DELLA INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI. *
Sussiste l'interesse ad impugnare quando il provvedimento comporti la possibilita della lesione in concreto di un diritto o di altro interesse giuridico della parte che impugna; sicche e escluso il diritto ad impugnare ogni qualvolta l'interesse si esaurisca nella pretesa meramente teorica alla esattezza giuridica della pronunzia giudiziale. (nella specie il giudice d'appello, pur condividendo l'errore del giudice di primo grado che aveva ritenuto doversi tener conto dell'aumento per la continuazione ai fini dell'applicazione della pena accessoria ex art 29 cod pen, aveva eliminato detta pena avendo ridotto la pena della reclusione, anche considerata la continuazione, ad un periodo inferiore ai tre anni; la suprema Corte ha ritenuto il motivo di ricorso avverso tale statuizione inammissibile per difetto d'interesse).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 29 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 190 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)