Sez. 1, Sentenza n. 22956 del 10/11/2015 (Rv. 637645 - 01)
TRANSAZIONE - OGGETTO - IN GENERE | Dichiarazione di scienza contenuta in una transazione - Natura confessoria - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie in tema di azione di risarcimento nei confronti di intermediario finanziario ex art. 31 d.lgs. n. 58 del 1998.
TRANSAZIONE - OGGETTO - IN GENERE
Nel contenuto complessivo di una transazione può distinguersi anche un momento accertativo della situazione di fatto preesistente e, in tal caso, le relative dichiarazioni di scienza hanno valore confessorio, purché, tuttavia, abbiano ad oggetto la ricognizione di situazioni fattuali o di situazioni giuridiche considerate "sub specie facti" (quali un preesistente negozio, un contratto, una promessa) e non già valutazioni giuridiche. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che ha riconosciuto valore confessorio alla dichiarazione con la quale un investitore, in occasione della stipula di un contratto di transazione con un promotore finanziario, dava atto di aver conferito a quest'ultimo un separato mandato ad operare per suo conto).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1965, Cod. Civ. art. 2730, Cod. Civ. art. 2735, Decreto Legisl. 24/02/1998 num. 58 art. 31, Legge 02/01/1991 num. 1 art. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)