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Sez. 5 - , Sentenza n. 13267 del 15/01/2020 Ud. (dep. 29/04/2020) Rv. 278987 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - INCOMPATIBILITÀ - IN GENERE | Persona offesa - Indagata di un reato commesso nelle stesse circostanze di tempo e di luogo – Persona indagata in procedimento collegato ex art. 371, comma 2, lett. b), cod. proc. pen. – Escussione – Modalità - Fattispecie
Stato
decisa il 2020-01-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/278987-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - INCOMPATIBILITÀ - IN GENERE

La persona offesa imputata a sua volta in altro procedimento, ancora pendente, di un reato commesso nelle stesse circostanze di tempo e di luogo di quello rispetto al quale riveste la qualità di vittima deve essere considerata persona indagata in procedimento collegato, ai sensi dell'art. 371, comma 2, lett. b), cod. proc. pen., e quindi la sua escussione dovrà essere preceduta dall'avvertimento di cui all'art. 64, comma 3, lett. c), cod. proc. pen., la cui mancanza determina l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese nei confronti dei terzi. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto inutilizzabile la deposizione resa in assenza dell'avvertimento di cui all'art. 64 cod. proc. pen. dalla vittima di lesioni, a sua volta indagata per lo stesso reato, commesso nelle medesime circostanze di tempo e luogo, nei confronti della moglie dell'imputato).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 371 com. 2 lett. B CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 4 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 com. 3 lett. C CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)