Sez. 1, Sentenza n. 8569 del 20/06/1984 Ud. (dep. 17/10/1984) Rv. 166127 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - LESIONI PERSONALI VOLONTARIE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - LESIONE GRAVE - INDEBOLIMENTO DI UN ORGANO - ORGANO GIÀ DEBILITATO - ULTERIORE MINORAZIONE - SUSSISTENZA DELL'AGGRAVANTE.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - LESIONI PERSONALI VOLONTARIE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - LESIONE GRAVE - INDEBOLIMENTO DI UN ORGANO - ORGANO GIÀ DEBILITATO - ULTERIORE MINORAZIONE - SUSSISTENZA DELL'AGGRAVANTE.*
Ai fini della sussistenza della circostanza aggravante del delitto di lesioni dell'indebolimento permanente di un organo, è irrilevante sia il grado, maggiore o minore, dell'indebolimento conseguente alla lesione sia il fatto che lo stesso organo fosse in precedenza già indebolito, perché una ulteriore debilitazione costituisce sempre una minorazione della sua efficienza. (V mass n 133652).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 583 com. 1 n. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)