Sez. 1, Sentenza n. 18692 del 22/09/2015 (Rv. 636769 - 01)
AZIENDA - CESSIONE - CONCORRENZA (DIVIETO DI) - IN GENERE | Domanda di accertamento del comportamento anticoncorrenziale - Ulteriore domanda di risoluzione del contratto di cessione d'azienda - Incompatibilità - Esclusione - Ragioni.
AZIENDA - CESSIONE - CONCORRENZA (DIVIETO DI) - IN GENERE
La domanda di accertamento della violazione del divieto di concorrenza derivante dal contratto di cessione di azienda (o del ramo d'azienda) è volta a far valere l'inadempimento del contratto e non è incompatibile con la domanda di risoluzione contrattuale fondata sul medesimo presupposto, non essendovi neppure contrasto tra gli obiettivi delle due domande, consistenti, da un lato, nella richiesta di risarcimento dei danni cagionati dalla violazione, e, dall'altro, nella richiesta di restituzione delle rate di prezzo pagate e nella dichiarazione di cessazione dell'obbligo di corrispondere quelle non ancora scadute.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1218, Cod. Civ. art. 1453, Cod. Civ. art. 2557
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)