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Sez. U, Sentenza n. 1000 del 27/01/1995 (Rv. 490049 - 01)

CITTADINANZA - MODI DI ACQUISTO - MATRIMONIO | Preclusione dell'esercizio del potere discrezionale di valutare l'esistenza di motivi di sicurezza per scadenza del termine relativo - Mancata emissione del decreto di acquisto della cittadinanza o rigetto della relativa istanza - Diritto soggettivo all'emanazione di detto decreto - Configurabilità Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza.
Stato
decisa il 1995-01-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/490049-01

CITTADINANZA - MODI DI ACQUISTO - MATRIMONIO

In tema di acquisto della cittadinanza italiana "iuris communicatione", il diritto soggettivo del coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano affievolisce ad interesse legittimo solo in presenza dell'esercizio, da parte della pubblica amministrazione, del potere discrezionale di valutare l'esistenza di motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica che ostino a detto acquisto, con la conseguenza che, una volta precluso l'esercizio di tale potere - a seguito dell'inutile decorso del termine previsto (un anno dalla presentazione dell'istanza, in base all'art. 4 secondo comma, legge n. 123 del 1983, elevato a due anni, per il primo triennio di applicazione di detta legge, in forza dell'art. 6 legge citata, e definitivamente, in forza dell'art. 8, comma secondo, legge n. 91 del 1992) -, in caso di mancata emissione del decreto di acquisto della cittadinanza, come di rigetto della relativa istanza, ove si contesti la ricorrenza degli altri presupposti tassativamente indicati dalla legge, sussiste il diritto soggettivo, all'emanazione dello stesso, per il richiedente che può adire il giudice ordinario per far dichiarare, previa verifica dei requisiti di legge, che egli è cittadino

Riferimenti normativi: Legge 21/04/1983 num. 123 art. 1, Legge 21/04/1983 num. 123 art. 2, Legge 21/04/1983 num. 123 art. 3, Legge 21/04/1983 num. 123 art. 4, Legge 21/04/1983 num. 123 art. 6, Legge 05/02/1992 num. 91 art. 5, Legge 05/02/1992 num. 91 art. 6, Legge 05/02/1992 num. 91 art. 7, Legge 05/02/1992 num. 91 art. 8

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)