Sez. 3, Sentenza n. 2227 del 17/03/1990 (Rv. 466004 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - CUMULO OGGETTIVO - INTERESSI, DANNI E SPESE - DOMANDA RELATIVA A SOMMA DI DANARO - CUMULO DEGLI INTERESSI DI MORA E DELLO INDENNIZZO PER SVALUTAZIONE MONETARIA.*
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - CUMULO OGGETTIVO - INTERESSI, DANNI E SPESE - DOMANDA RELATIVA A SOMMA DI DANARO - CUMULO DEGLI INTERESSI DI MORA E DELLO INDENNIZZO PER SVALUTAZIONE MONETARIA.*
Ove con la domanda di risarcimento del danno, di cui non sia specificato l'ammontare, si richieda anche la svalutazione e gli interessi già maturati, il corrispondente importo va sommato a norma del secondo comma dell'art. 10 cod. proc. civ. al valore del risarcimento, che deve ritenersi chiesto per il valore massimo di Competenza del giudice adito (art. 14, comma primo, cod. proc. civ.), con la conseguenza che la domanda, proposta al pretore senza una clausola che ne contenga l'importo complessivo nei limiti della sua Competenza, deve essere considerata avere un valore che supera tale Competenza e, pertanto, attribuita al giudice superiore. (V 2467/83, mass n 427334; (V 2282/83, mass n 427124).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 10 com. 2, Cod. Proc. Civ. art. 14 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)