Sez. 3, Sentenza n. 656 del 09/03/1971 (Rv. 350382 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ET EXTRA PETITA - NOZIONE - DOMANDA DI CONVALIDA DI LICENZA PER DECADENZA DALLA PROROGA LEGALE - INAMMISSIBILITA DELLA CONVALIDA - TRASFORMAZIONE DEL GIUDIZIO IN ORDINARIO GIUDIZIO DI COGNIZIONE - CONDANNA AL RILASCIO - ULTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ET EXTRA PETITA - NOZIONE - DOMANDA DI CONVALIDA DI LICENZA PER DECADENZA DALLA PROROGA LEGALE - INAMMISSIBILITA DELLA CONVALIDA - TRASFORMAZIONE DEL GIUDIZIO IN ORDINARIO GIUDIZIO DI COGNIZIONE - CONDANNA AL RILASCIO - ULTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
Il vizio di ultrapetizione si verifica solo se il giudice attribuisce alla parte un bene non richiesto o un bene maggiore di quello richiesto, mentre non e ipotizzabile se il giudice accoglie una domanda, ancorche non espressamente formulata, la quale puo ritenersi implicitamente e virtualmente contenuta nella domanda dedotta in giudizio. Nella richiesta di convalida di licenza per finita locazione e implicita la domanda di rilascio dell'immobile locato, e quindi ben puo il giudice in tale ipotesi ordinare il rilascio dell'immobile, a maggior ragione quando, trattandosi di un rapporto che non avrebbe consentito l'esperimento della speciale procedura prevista negli artt 657 e seguenti cod proc civ (nella specie, il locatore aveva fatto valere un'ipotesi di decadenza dalla proroga legale ex legge n 253 del 1950), la licenza non puo essere convalidata ne puo essere ordinato il rilascio secondo le forme della procedura predetta, ma il giudizio si trasforma in un ordinario giudizio di cognizione a seguito dell'opposizione dell'intimato ed il giudice deve statuire sulla domanda come se fosse stata proposta nelle forme ordinarie.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 657 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)