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Sez. 3, Sentenza n. 15880 del 06/07/2010 (Rv. 613857 - 01)

MEDIAZIONE - PLURALITÀ DI MEDIATORI | Diritto alla provvigione - Presupposti - Nesso causale tra l'intervento del mediatore e le conclusioni dell'affare - Necessità - Accertamento del giudice del merito - Incensurabilità in sede di legittimità - Condizioni.
Stato
decisa il 2010-07-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/613857-01

MEDIAZIONE - PLURALITÀ DI MEDIATORI

In tema di mediazione, per aversi diritto alla provvigione non basta che l'affare sia stato concluso, ma, in forza dell'art. 1755 cod. civ., occorre che la conclusione sia avvenuta per effetto dell'intervento del mediatore. L'accertamento sull'esistenza del rapporto di causalità tra la conclusione dell'affare e l'attività svolta dal mediatore o di concausalità, se più furono gli intermediari che prestarono la loro opera, si riduce ad una questione di fatto rimessa all'apprezzamento del giudice di merito, insindacabile in Cassazione, se informato ad esatti criteri logici e di diritto.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1755, Cod. Civ. art. 1758

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)