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Sez. L, Sentenza n. 10978 del 18/10/1991 (Rv. 474255 - 01)

Lavoro - Lavoro subordinato - Estinzione del rapporto - Licenziamento individuale - Risarcimento del danno | Illegittimo allontanamento del lavoratore dal posto di lavoro - Responsabilità contrattuale del datore di lavoro - Configurabilità- Portata - Prescrizione del diritto al risarcimento - Prescrizione - Termine decennale.
Stato
decisa il 1991-10-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/474255-01

Lavoro - Lavoro subordinato - Estinzione del rapporto - Licenziamento individuale - Risarcimento del danno

L'illegittimo allontanamento del lavoratore dal posto di lavoro, deciso dal datore di lavoro in scorretto esercizio dei propri poteri disciplinari, è fonte di responsabilità contrattuale (anziché extracontrattuale) e, quindi, del diritto del lavoratore ad essere risarcito della mancata percezione, in conseguenza dell'allontanamento, di tutte le erogazioni pecuniarie - comprese le mance (indipendentemente dalla questione della loro natura retributiva o meno) - che avrebbe altrimenti riscosso, restando tale diritto assoggettato all'ordinaria prescrizione decennale, anziché a quella quinquennale ex art. 2948 n. 4 cod. civ., che è applicabile, invece, all'azione tendente all'adempimento di "ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi".

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2946 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2948 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)