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Sez. 2, Sentenza n. 5610 del 20/12/1982 Ud. (dep. 14/06/1983) Rv. 159522 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - RICHIESTA DI COMPENSO IN BASE A CONTRATTO ILLECITO - ESTORSIONE - SUSSISTENZA - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1982-12-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/159522-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - RICHIESTA DI COMPENSO IN BASE A CONTRATTO ILLECITO - ESTORSIONE - SUSSISTENZA - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - ESCLUSIONE.*

Costituisce il delitto di estorsione e non quello di Esercizio arbitrario delle proprie ragioni la richiesta, con violenza o minaccia, di un compenso in relazione ad un contratto illecito e quindi nullo ex art. 1343 cod. civ. in quanto stipulato dietro costrizione costituente a sua volta attività estorsiva, e come tale inidoneo ad azionare una pretesa davanti al giudice civile. In questa ipotesi, infatti, l'Esercizio della violenza costituisce un pretesto per conseguire un profitto ingiusto che non avrebbe potuto formare oggetto di una domanda giudiziaria, in quanto la possibilità di ricorrere al giudice non può essere valutata solo con riguardo all'opinione soggettiva dell'agente, ma deve esistere obbiettivamente in base all'ordinamento giuridico che l'agente stesso è tenuto ad osservare. (V mass n 149326, in tema di rapina; (V mass n 146342).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1343

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)