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Sez. 6, Sentenza n. 2775 del 03/05/1974 Ud. (dep. 11/03/1975) Rv. 129473 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - DIFFERENZE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1974-05-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/129473-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - DIFFERENZE - FATTISPECIE.*

Qualora un atto viene posto in essere con abuso dei poteri inerenti alle funzioni del pubblico ufficiale (e quindi, si e in presenza di un atto illegittimo quantomeno per sviamento di potere) ed al fine precipuo di recare esclusivo vantaggio ad un terzo, al di fuori di qualsiasi interesse diretto o indiretto del pubblico ufficiale, si realizza l'ipotesi criminosa prevista dall'art 323 cod pen (abuso di ufficio in casi non preveduti specificamente della legge) e non quella di cui all'art 324 dello stesso codice (abuso privato in atto di ufficio). (nella specie e stato ritenuto sussistente il delitto di cui all'art 323 cod pen nel comportamento di presidi di scuole medie, i quali attraverso una arbitraria interpretazione di una circolare ministeriale (che prevedeva la creazione 'di libere attivita complementarì da svolgersi nel doposcuola) avevano istituito corsi complementari in contrasto con le reali esigenze didattiche della scuola, al solo fine di favorire determinati aspiranti ai relativi incarichi e di recare loro un vantaggio).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Cod. Pen. art. 324 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)