Sez. L, Sentenza n. 20620 del 22/11/2012 (Rv. 624648 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO | Responsabilità del datore di lavoro per il danno non patrimoniale subito dal lavoratore - Lesione dell'integrità fisica - Insufficiente predisposizione di strumenti di sicurezza - Sufficienza - Fondamento - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO
In tema di risarcimento dei danni da infortuni sul lavoro e malattie professionali, l'accertamento di un danno all'integrità fisica del lavoratore, addebitabile all'insufficiente predisposizione di strumenti di sicurezza in violazione di un obbligo di legge (e, quindi, l'attribuibilità al datore di lavoro di tale condotta omissiva), costituisce implicita valutazione della ricorrenza dei presupposti astrattamente contemplati per la fattispecie penale del reato di lesioni quantomeno colpose. (Nella specie, la corte territoriale aveva, invece, ritenuto che la responsabilità del datore di lavoro discendesse direttamente dall'art. 2087 cod. civ., in sé suscettibile di assicurare diretto accesso al lavoratore alla tutela anche di tutti i danni non patrimoniali, ivi compreso il danno morale).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)