Sez. 6, Sentenza n. 44952 del 24/10/2005 Ud. (dep. 07/12/2005) Rv. 233503 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Condotta - Violazione di legge o di regolamento - Norme di attuazione e circolari - Esclusione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO
In tema di reato di abuso d'ufficio la condotta dell'agente rileva penalmente solo se l'ingiusto vantaggio patrimoniale è conseguito attraverso la violazione di legge o di regolamento, con esclusione degli atti che hanno natura meramente interpretativa o attuativa di normative preesistenti e che comunque sono privi della forza normativa propria della legge o del regolamento. (Nel caso di specie la Corte ha escluso che potesse integrare il reato di cui all'art. 323 cod. pen. la sola violazione di norme contenute nell'art. 9 d.P.R. 31 agosto 1999, n. 394, regolamento attuativo del testo unico delle disposizioni sulla disciplina dell'immigrazione, e nella circolare del 17 settembre 1997, n. 8, in materia di permessi brevi per turismo ed affari).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., DPR 31/08/1999 num. 394 art. 9
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)