Sez. 2, Sentenza n. 4856 del 29/07/1981 (Rv. 415571 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA - DI TESTARE - INCAPACITA - CASI - IN GENERE - RICOVERO DI UNA PERSONA IN MANICOMIO - PERDITA DELLA CAPACITA - ESCLUSIONE - PRESUNZIONE IURIS DI ABITUALI MALATTIE MENTALI DEL RICOVERATO DOPO LA SUA DIMISSIONE - INSUSSISTENZA - PROVA DELLA REDAZIONE DEL TESTAMENTO IN PERIODO DI LUCIDO INTERVALLO - NECESSITA - ESCLUSIONE - PRINCIPIO DELLA PRESUNZIONE LEGALE DELLA PIENA CAPACITA DELLA PERSONA - APPLICABILITA.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA - DI TESTARE - INCAPACITA - CASI - IN GENERE - RICOVERO DI UNA PERSONA IN MANICOMIO - PERDITA DELLA CAPACITA - ESCLUSIONE - PRESUNZIONE IURIS DI ABITUALI MALATTIE MENTALI DEL RICOVERATO DOPO LA SUA DIMISSIONE - INSUSSISTENZA - PROVA DELLA REDAZIONE DEL TESTAMENTO IN PERIODO DI LUCIDO INTERVALLO - NECESSITA - ESCLUSIONE - PRINCIPIO DELLA PRESUNZIONE LEGALE DELLA PIENA CAPACITA DELLA PERSONA - APPLICABILITA.*
La capacita di disporre per testamento trova autonoma e tassativa disciplina nell'art 591 cod civ, che la esclude in radice - oltre che per i minori di eta - nei soli 'interdetti per infermita di mentè, richiedendo per i 'non interdettì la prova della loro incapacita di intendere e di volere (per qualsiasi causa, anche transitoria) nel momento in cui fecero il testamento. Conseguentemente, il ricovero di una persona in manicomio - ai sensi dell'abrogata normativa della legge 14 febbraio 1904 n 36 (e del relativo regolamento RD 16 agosto 1909 n 615), - mentre non comporta ex se la perdita della capacita del ricoverato, richiedendosi a tal fine la nomina di un amministratore provvisorio, nemmeno determina - anche se non sia stato seguito da 'licenziamento definitivò a norma dell'art 3 della citata legge - una presunzione juris di abituale malattia mentale (e cosi di incapacita) del ricoverato dopo la sua dimissione, ne la conseguenza, per la validita del suo testamento, della prova della confezione in periodo di lucido intervallo, restando al riguardo principio generale quello della presunzione legale della piena capacita della persona e della necessita del procedimento d'interdizione o di inabilitazione per la Determinazione dell'incidenza della malattia sulla sua capacita di agire.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 591, Legge 14/02/1904 num. 36 art. 3 CORTE COST., Regio Decr. 16/08/1909 num. 615
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)