Sez. 2, Ordinanza n. 1796 del 30/10/1972 Cc. (dep. 21/02/1973) Rv. 123308 - 01
PENA - ESECUZIONE - PENE CONCORRENTI - ESTINZIONE(CAUSE DI) - INDULTO - IN GENERE - PLURIME APPLICAZIONI DELLO STESSO INDULTO DA GIUDICI DIVERSI A PENE CONCORRENTI - NON DEFINITIVITA DELLA MISURA DELL'INDULTO - CUMULO DELLE PENE - RIDUZIONE DELLA MISURA DELL'INDULTO AL LIMITE LEGALE - LEGITTIMITA.*
PENA - ESECUZIONE - PENE CONCORRENTI - ESTINZIONE(CAUSE DI) - INDULTO - IN GENERE - PLURIME APPLICAZIONI DELLO STESSO INDULTO DA GIUDICI DIVERSI A PENE CONCORRENTI - NON DEFINITIVITA DELLA MISURA DELL'INDULTO - CUMULO DELLE PENE - RIDUZIONE DELLA MISURA DELL'INDULTO AL LIMITE LEGALE - LEGITTIMITA.*
Le plurime applicazioni dello stesso indulto a pene concorrenti, effettuate da giudici diversi in Sede di cognizione(art 591, comma secondo cod proc pen)o in Sede di esecuzione(art 593), conferiscono efficacia di giudicato, se definitive, al riconoscimento giudiziale del diritto al beneficio, non gia alla misura in cui le pene sono dichiarate estinte se questa e eccessiva rispetto al limite legale del condono. Pertanto, nel caso anzidetto, resta salvo l'Obbligo di procedere al ridimensionamento dell'indulto nel suo limite legale, per l'osservanza dell'art 174 cod pen che regola l'applicazione definitiva del beneficio nella sua entita quantitativa(oltre che per l'osservanza del decreto che ha concesso il beneficio medesimo), nel senso che l'applicazione dell'indulto deve avvenire sulla pena complessiva risultante dal cumulo delle pene concorrenti. (V 120212, anno 1972, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 582, Cod. Pen. art. 174 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 593, Cod. Proc. Pen. art. 591 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)