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Sez. 6, Sentenza n. 9998 del 15/05/1985 Ud. (dep. 29/10/1985) Rv. 170891 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE - METUS PUBLICAE POTESTATIS - DIVERSA CONFIGURABILITÀ - PUBBLICO UFFICIALE CHE PROCEDE A ISPEZIONI FISCALI - RICHIESTA DI FAVORI - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1985-05-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/170891-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE - METUS PUBLICAE POTESTATIS - DIVERSA CONFIGURABILITÀ - PUBBLICO UFFICIALE CHE PROCEDE A ISPEZIONI FISCALI - RICHIESTA DI FAVORI - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - CONDIZIONI.*

Nel delitto di concussione il metus pubblicae potestatis si configura in modo diverso a seconda che l'abuso, posto in essere dal pubblico ufficiale, si realizzi mediante costrizione, induzione per persuasione o induzione per frode. Nel primo caso, il metus consiste nel timore di un danno apertamente minacciato; nel secondo caso, e cioè nell'ipotesi di induzione per persuasione, si risolve nella soggezione del soggetto passivo alla posizione di preminenza del pubblico ufficiale, il quale, abusando della propria qualità e delle sue funzioni, faccia leva per suggestionare, consigliare o convincere a dare o promettere denaro o altra utilità al fine di evitare un male maggiore, il cui possibile verificarsi sia stato in qualche modo prospettato dallo agente. Ne consegue che la mera richiesta di favori avanzata dal pubblico ufficiale ad un privato nel corso di una ispezione fiscale non vale a concretare la fattispecie criminosa se non è fondata sulla preminenza intimidatrice del soggetto attivo e le stesse modalità temporali delle raccomandazioni non costituivano un elemento decisivo sufficiente a provare che siffatta intimidazione sia stata realmente consumata, in specie se la raccomandazione sia stata avanzata dopo l'esito positivo dell'ispezione stessa.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)