Sez. 6, Sentenza n. 1269 del 20/11/2024 Ud. (dep. 13/01/2025) Rv. 287504-01
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - IN GENERE | Messaggi “whatsapp” acquisiti con “screenshots” dalla polizia giudiziaria - Consenso dell'indagato in assenza degli avvisi relativi alle sue facoltà difensive - Inutilizzabilità - Sussistenza - Ragioni.
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - IN GENERE
In tema di mezzi di prova, sono affetti da inutilizzabilità patologica i messaggi "whatsapp" acquisiti dalla polizia giudiziaria mediante "screenshots" eseguiti con il consenso dell'indagato, ma in mancanza degli avvisi delle facoltà difensive spettanti per l'apertura della corrispondenza, ivi compresa quella di rifiutare tale collaborazione, nonché del diritto di essere assistito da un difensore. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'acquisizione di tale messaggistica con modalità non garantite non è consentita neppure quale prova atipica).
Costituzione art. 15, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 191 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 253, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 254, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 352 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 353, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 354, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 356, Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 114
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)