Sez. 1, Sentenza n. 8964 del 12/05/2004 (Rv. 572798 - 01)
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Decreto di convalida del provvedimento di accompagnamento dello straniero alla frontiera - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost - Ammissibilità - Legittimazione passiva del ministro dell'interno - Comunicazione dei vizi del provvedimento di accompagnamento al provvedimento di espulsione presupposto - Esclusione.
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI
La censura avverso la convalida, ai sensi dell'art. 13, comma 5 bis, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (introdotto dall'art. 2 d.l. 4 aprile 2002, n. 51 conv., con modif., nella legge 7 giugno 2002, n. 106), del provvedimento di accompagnamento coattivo dello straniero alla frontiera a seguito di decreto di espulsione adottato dal prefetto ai sensi dell'art. 13, comma 4, lett. b), d.lgs. n. 286/1998, vanno fatte valere con ricorso per cassazione, ex art. 111 Cost., avverso il decreto di convalida (nella fattispecie emesso dal p.m., e non dal tribunale, secondo l'originaria disposizione del d.l. cit., non ancora modificata dalla legge di conversione) e nei confronti del ministro dell'interno (vertice dell'amministrazione della quale il questore, autore del provvedimento, è organo locale privo, nella specifica materia, di autonoma capacità processuale analoga a quella di cui all'art. 13 bis, comma 2, D.Lgs. n. 286/1998 come modificato dal D.Lgs. n. 113 del 1999), ricorso ammissibile - quale indefettibile garanzia per il controllo delle misure incidenti sulla libertà personale - non essendo lo specifico procedimento di convalida di cui trattasi configurato quale procedimento camerale e non essendo previsto altro mezzo di impugnazione; non possono, invece, tali censure essere dedotte in sede di opposizione avverso il decreto di espulsione del prefetto, neppure sotto il profilo di un preteso effetto invalidante a ritroso dei vizi dell'atto esecutivo (del questore) sull'atto presupposto ed attuato (del prefetto), stante la totale autonomia dei due procedimenti, avvalorata proprio dalla espressa previsione di una convalida giurisdizionale dell'atto del questore incidente sulla libertà personale.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 bis CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 04/04/2002 num. 51 art. 2 CORTE COST., Legge 07/06/2002 num. 106 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)