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Sez. L, Sentenza n. 2896 del 19/03/1991 (Rv. 471321 - 01)

Lavoro - Lavoro subordinato - Categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - Mansioni - Diverse da quelle della assunzione | Indagine sulla equivalenza o no delle nuove mansioni - Criteri.
Stato
decisa il 1991-03-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/471321-01

Lavoro - Lavoro subordinato - Categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - Mansioni - Diverse da quelle della assunzione

L'indagine circa l'equivalenza o meno, ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., delle nuove mansioni assegnate al lavoratore deve essere svolta non in base ad un criterio formalistico ma in base al contenuto e alla natura delle prestazioni effettivamente svolte, in quanto le mansioni hanno carattere di specificità rispetto alla genericità dello inquadramento, per cui il riferimento in astratto al livello o grado del sistema di classificazione adottato dalla contrattazione collettiva non è di per sè sufficiente ai fini dell'accertamento dell'equivalenza; questa presuppone che le nuove mansioni, pur se non identiche, siano aderenti alla specifica competenza tecnico- professionale del dipendente, salvaguardandone il livello professionale, e siano in ogni caso tali da consentire l'utilizzazione del patrimonio professionale acquisito nella pregressa fase del rapporto.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)