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Sez. 4, Sentenza n. 8800 del 28/01/2026 Cc. (dep. 06/03/2026) Rv. 289558-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PRESUPPOSTI | Dolo o colpa grave del richiedente - Condotta integrante un reato, contestato successivamente all'emissione del titolo cautelare - Rilevanza - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2026-01-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/289558-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PRESUPPOSTI

In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice, per valutare se la persona che l'ha patita vi ha dato causa o ha concorso a darvi causa con dolo o colpa grave, è legittimato a tener conto della condotta dalla stessa tenuta, integrante un reato contestato successivamente all'emissione del titolo custodiale, suscettibile di ingenerare nell'autorità giudiziaria l'apparenza della commissione dei reati in relazione ai quali il vincolo era stato applicato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione reiettiva della domanda di indennizzo sul rilievo che i richiedenti, sebbene assolti dal delitto di violenza sessuale in danno delle figlie minori, erano stati successivamente ritenuti responsabili della perpetrazione, nei loro confronti, del delitto di corruzione di minorenni).

Cod. Pen. art. 609 bis com. 1, Cod. Pen. art. 609 bis com. 2 lett. 1, Cod. Pen. art. 609 ter com. 1 lett. 5, Cod. Pen. art. 609 ter com. 2, Cod. Pen. art. 609 quinquies, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)