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Sez. 2, Sentenza n. 2273 del 25/06/1969 (Rv. 341658 - 01)

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - CONFERMA OD ESECUZIONE VOLONTARIA DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE NULLE - ESECUZIONE VOLONTARIA - NOZIONE - PUBBLICAZIONE DEL TESTAMENTO - PRESENTAZIONE DELLA DENUNCIA DI SUCCESSIONE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1969-06-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/341658-01

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - CONFERMA OD ESECUZIONE VOLONTARIA DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE NULLE - ESECUZIONE VOLONTARIA - NOZIONE - PUBBLICAZIONE DEL TESTAMENTO - PRESENTAZIONE DELLA DENUNCIA DI SUCCESSIONE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*

L'esecuzione volontaria del testamento invalido, ai fini della convalida prevista dall'art. 590 cod.civ., deve sempre estrinsecarsi in un'attivita positiva del soggetto interessato, diretta all'attuazione concreta della disposizione testamentaria, e non palesante semplicemente l'intenzione di dare esecuzione alle Disposizioni predette. Pertanto, non puo riconoscersi efficacia convalidante del testamento invalido, ne alla pubblicazione di esso, ne alla presentazione della denuncia di successione, in quanto la prima e soltanto condizione necessaria perche il testamento diventi eseguibile e la seconda ha natura e finalita meramente fiscali. (V.1794-65).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 590

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)