Sez. 6, Sentenza n. 454 del 07/04/1971 Ud. (dep. 08/06/1971) Rv. 118345 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO - RESTITUZIONE O VOLONTA DI RESTITUIRE - IRRILEVANZA - PECULATO D'USO - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO - RESTITUZIONE O VOLONTA DI RESTITUIRE - IRRILEVANZA - PECULATO D'USO - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI.*
Il peculato avente per oggetto cose di quantita come il danaro si realizza nel momento in cui l'agente si appropria dolosamente delle cose o da a queste una diversa destinazione. L'intenzione di restituire, l'effettiva restituzione e la brevita dell'appropriazione sono irrilevanti ai fini della sussistenza del reato, in quanto il pubblico ufficiale ha l'Obbligo di rispondere in ogni momento delle cose affidategli per ragioni di ufficio, e il cosiddetto peculato d'uso e configurabile solo quando sia commesso da consegnatari di specie e non anche quando l'agente e consegnatario di cose di genere e di qualita. (V 114112, anno 1970, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)