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Sez. 2, Sentenza n. 1357 del 18/03/1978 (Rv. 390733 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - DISCIPLINA DEL GIUDIZIO D'APPELLO - APPLICABILITA - RIPROPOSIZIONE DI ECCEZIONI RESPINTE - AMMISSIBILITA - MANCATA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DEL LODO - IRRILEVANZA - ECCEZIONI NUOVE - PROPONIBILITA - LIMITI - DOMANDE NUOVE - PRECLUSIONE.*
Stato
decisa il 1978-03-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/390733-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - DISCIPLINA DEL GIUDIZIO D'APPELLO - APPLICABILITA - RIPROPOSIZIONE DI ECCEZIONI RESPINTE - AMMISSIBILITA - MANCATA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DEL LODO - IRRILEVANZA - ECCEZIONI NUOVE - PROPONIBILITA - LIMITI - DOMANDE NUOVE - PRECLUSIONE.*

Il giudizio d'impugnazione del lodo arbitrale e assimilabile all'appello, onde se ne applica la relativa disciplina in ordine alla proposizione di domande ed eccezioni. Pertanto, mentre la parte rimasta vittoriosa nel giudizio arbitrale puo riproporre le eccezioni respinte senza bisogno di impugnare su tale punto il lodo, e comunque proporre nuove eccezioni, purche la riproposizione avvenga prima della precisazione delle conclusioni definitive; d'altro canto essa non puo formulare domande nuove in applicazione del divieto ex art 345 cod proc civ.*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 345, Cod. Proc. Civ. art. 827 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)