Sez. 5, Sentenza n. 24049 del 16/11/2011 (Rv. 620335 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - SOGGETTIVI (LIMITI RISPETTO A TERZI) | Sentenza di esclusione di superiori ricavi a fini IRAP conseguiti dalla società - Giudicato - Effetti - Prova utilizzabile nel giudizio tributario dall'amministratore e socio per contestare ai fini IRPEF la percezione di maggiori utili - Ammissibilità - Fondamento.
COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - SOGGETTIVI (LIMITI RISPETTO A TERZI)
La sentenza favorevole alla società contribuente, che esclude il conseguimento di superiori ricavi non contabilizzati a fini IRAP, divenuta irrevocabile per mancata impugnazione da parte dell'Amministrazione finanziaria, può essere utilizzata, nonostante la diversità delle imposte, dal socio come prova nel giudizio tributario per contestare ai fini IRPEF i presunti utili percepiti nell'esercizio della medesima attività d'impresa, posto che, anche in difetto di espressa previsione legislativa, l'esclusione dello stesso dato economico e fattuale di partenza fa venir meno, di riflesso, anche la fonte giustificativa dei pretesi redditi incassati dal socio.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Decreto Legisl. 15/12/1997 num. 446 CORTE COST. PENDENTE, DPR 22/12/1986 num. 917 art. 5 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)