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Sez. 2, Sentenza n. 2416 del 07/10/1986 Ud. (dep. 24/02/1987) Rv. 175212 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - REATI GIUDICANDI IN PROCEDIMENTI DIVERSI - PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLE CONDANNE PER IL REATO MENO GRAVE - IRRILEVANZA - PROCESSI NON SIMULTANEI - METODO PER L'APPLICAZIONE DELLA CONTINUAZIONE.*
Stato
decisa il 1986-10-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/175212-01

REATO - REATO CONTINUATO - REATI GIUDICANDI IN PROCEDIMENTI DIVERSI - PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLE CONDANNE PER IL REATO MENO GRAVE - IRRILEVANZA - PROCESSI NON SIMULTANEI - METODO PER L'APPLICAZIONE DELLA CONTINUAZIONE.*

Il trattamento punitivo previsto per il reato continuato deve poter trovare applicazione pur nell'ipotesi in cui i singoli reati non formino oggetto di "simultaneus processus" e quale che sia stata la sentenza per prima passata in giudicato. In tale prospettiva ciascun giudice deve procedere all'accertamento dei reati di sua Competenza e solo quello della fase meno avanzata, rinviando eventualmente il procedimento ex art. 18 cod. proc. pen., deve provvedere, una volta che sulla sussistenza dell'altro reato si sia formato il giudicato, ad accertare l'eventuale nesso della continuazione tra i singoli reati e a determinare la relativa pena.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 18 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)