Sez. 3, Sentenza n. 5851 del 12/11/1979 (Rv. 402513 - 01)
RESPONSABILITA CIVILE - PADRONI, COMMITTENTI E IMPRENDITORI - IN GENERE - RESPONSABILITA DEL PREPONENTE PER I DANNI CAGIONATI AL TERZO DAL PREPOSTO - SUSSISTENZA - ATTI DANNOSI COMPIUTI IN STATO DI INCAPACITA DI INTENDERE E DI VOLERE PREESISTENTE O SOPRAVVENUTO DURANTE IL RAPPORTO DI PREPOSIZIONE - RESPONSABILITA DEL PREPONENTE - PRESUNZIONE IURIS ET DE IURE - IN ELIGENDO O IN VIGILANDO - CONDIZIONI RISPETTIVE - DISCIPLINA EX ART 2047 COD CIV - INAPPLICABILITA.*
RESPONSABILITA CIVILE - PADRONI, COMMITTENTI E IMPRENDITORI - IN GENERE - RESPONSABILITA DEL PREPONENTE PER I DANNI CAGIONATI AL TERZO DAL PREPOSTO - SUSSISTENZA - ATTI DANNOSI COMPIUTI IN STATO DI INCAPACITA DI INTENDERE E DI VOLERE PREESISTENTE O SOPRAVVENUTO DURANTE IL RAPPORTO DI PREPOSIZIONE - RESPONSABILITA DEL PREPONENTE - PRESUNZIONE IURIS ET DE IURE - IN ELIGENDO O IN VIGILANDO - CONDIZIONI RISPETTIVE - DISCIPLINA EX ART 2047 COD CIV - INAPPLICABILITA.*
La responsabilita del preponente per i danni cagionati al terzo dal preposto (domestico o commesso) nell'Esercizio delle incombenze cui e adibito, e disciplinata dall'art 2049 cod civ anche per gli Atti produttivi di danno compiuti dai preposti in stato di incapacita di intendere e di volere, gia esistente all'inizio del rapporto di preposizione, ovvero sopravvenuto durante il rapporto medesimo. Tale responsabilita, che si basa sulla colpa presunta iuris et de iure, puo essere in eligendo, quando il preponente abbia assunto il preposto, pur essendo questi incapace di intendere e di volere, e in vigilando, qualora il preponente, durante lo svolgimento del rapporto, omettendo il dovuto controllo, abbia ammesso il preposto all'Esercizio dell'incombenza, pur essendo sopravvenuto in lui uno stato di incapacita di intendere e di volere permanente o transitorio. Alla responsabilita del preponente per l'atto dell'incapace non e, invece, applicabile l'art 2047 cod civ, il quale attribuisce la responsabilita, in via di presunzione iuris tantum, a chi e tenuto in generale alla sorveglianza dell'incapace per impedire che questi rechi danni ai terzi. (V 99/75, mass n 373264).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2047, Cod. Civ. art. 2049
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)