Sez. 5, Sentenza n. 915 del 09/06/1967 Ud. (dep. 12/09/1967) Rv. 105389 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - MINORE GRAVITA DEL FATTO GIA GIUDICATO - INAPPLICABILITA DELLA CONTINUAZIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - MINORE GRAVITA DEL FATTO GIA GIUDICATO - INAPPLICABILITA DELLA CONTINUAZIONE.*
In tema di reato continuato, se sia gia stata pronunciata condanna definitiva per una delle infrazioni di minor conto ed il giudizio penda per la piu grave delle violazioni della stessa disposizione, la pena gia inflitta non puo servire come pena base per il calcolo della pena complessiva da irrogare per il reato continuato, non consentendolo l'art 81 cod pen; e non puo nemmeno essere modificata o posta nel nulla senza violare in maniera inammissibile il principio della intangibilita della cosa giudicata, che nell'ordinamento vigente si pone come una esigenza di piu fondamentale importanza che non quella di mitigare eccezionalmente le conseguenze derivanti dal cumulo materiale. Sicche non rimane altra alternativa, se non quella di escludere l'applicazione delle regole dettate per la disciplina del reato continuato ed applicare i principi generali vigenti in tema di concorso di reati. (Conf 103782, 104215, 104564, 104830, 105321, anno 1967; 101188, 102(321, anno 1966, quest'ultima con eccezione per le violazioni delle (leggi finanziarie).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 3 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)