Sez. 2, Sentenza n. 493 del 27/02/1970 (Rv. 345507 - 01)
DIRITTI REALI - SERVITU PREDIALI - ESERCIZIO DELLA SERVITU - IN GENERE - TITOLO CON LIMITI NON PRECISI - CRITERIO DI INTERPRETAZIONE.*
DIRITTI REALI - SERVITU PREDIALI - ESERCIZIO DELLA SERVITU - IN GENERE - TITOLO CON LIMITI NON PRECISI - CRITERIO DI INTERPRETAZIONE.*
Quando il titolo non ponga limiti ben precisi circa l'estensione e le modalita di Esercizio della servitu, il giudice non puo non tener presente il principio enunciato dall'art 1065 cod civ secondo cui, per l'inevitabile contrazione dei poteri di godimento che all'immobile gravato deriva dall'esistenza della servitu, le esigenze del fondo dominante vanno intese nel necessario contemperamento con quelle del fondo servente, al quale va arrecato il minor aggravio. Il criterio della commisurazione della servitu al bisogno del fondo dominante, oltre trovare un limite nel minor aggravio possibile per il fondo servente, va rapportato all'oggetto, al contenuto ed alle modalita di Esercizio proprie della servitu.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1065
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)